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La biografia dipinta

In seno al pantheon italico chi detenne il primato fra gli uomini di scienza nel corso dell’Ottocento e per buona parte del Novecento fu sicuramente Galileo. Di fatto lo scienziato pisano incarn˛ il mito del genio universale dotato di superiori capacitÓ intellettuali e morali; il miglior emblema dunque per artisti ed intellettuali per veicolare le aspirazioni pedagogiche di tanta parte della cultura italiana.

In questa prospettiva prese corpo una vasta produzione destinata ad illustrare i momenti salienti della vita di Galileo: le esperienze scientifiche, l’insegnamento, il rapporto con gli allievi e soprattutto le persecuzioni. Infatti, la strenua difesa dell’eliocentrismo e soprattutto l’aver messo in dubbio senza alcuna remora il principio di autoritÓ e di tradizione per il bene della scienza, che lo aveva costretto a subire l’umiliazione di una condanna per eresia voluta da una congiura di religiosi e di agguerriti peripatetici – questo il tono di gran parte delle accorate difese ottocentesche a suo favore – trasformarono Galileo nel paladino di quella “nuova scienza” che dava voce e spazio alle esigenze di libertÓ di ricerca e di autonomia osteggiata dalle censure ecclesiastiche.

Emblematico il caso offerto dal celebre episodio del processo, che nel corso del XIX secolo conobbe numerose traduzioni figurative, sulle quali convergevano le diverse aspirazioni culturali, ma soprattutto politiche di una societÓ organizzata in rigidi schemi gerarchici, contraddistinti da diversi orientamenti intellettuali. Sulla scena dell’abiura si proiettavano contenuti etici, civili e didascalici, che riflettevano parametri interpretativi dalle oscillazioni assai rilevanti che se da un lato esemplificavano la supremazia intellettuale e spirituale di Galileo, campione emblematico anche per civiche virt¨, dall’altro veicolavano sentimenti anticlericali e ideologie risorgimentali.

G. Tronfi, Galileo Galilei nel duomo di Pisa che osserva la lampada

G. Tronfi, Galileo Galilei nel duomo di Pisa che osserva la lampada
1870 ca., Olio su tela, cm 72 x 114, Iscrizioni: in basso a destra: “G. Tronfi”, Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Luigi Catani, Alla presenza del Granduca, Galileo Galilei effettua l’esperimento della caduta dei gravi dalla torre di Pisa

Luigi Catani, Alla presenza del Granduca, Galileo Galilei effettua l’esperimento della caduta dei gravi dalla torre di Pisa
1816, Affresco, Firenze, Palazzo Pitti, Quartiere Borbonico o Nuovo Palatino, sala 15

Giuseppe Bezzuoli, Galileo Galilei dimostra l'esperienza della caduta dei gravi a Don Giovanni de' Medici

Giuseppe Bezzuoli, Galileo Galilei dimostra l'esperienza della caduta dei gravi a Don Giovanni de' Medici
1839, Affresco, Museo di Storia Naturale di Firenze - Sezione di Zoologia "La Specola" - Tribuna di Galileo

Giuseppe Bezzuoli, L'esperienza della caduta dei gravi sul piano inclinato

Giuseppe Bezzuoli, L'esperienza della caduta dei gravi sul piano inclinato
1839 ca., Olio su tela, cm 113 x 265, Pisa, Presidenza della FacoltÓ d’Ingegneria

Antonio Caimi, Galileo mostra gli effetti del telescopio alla Signoria di Venezia

Antonio Caimi, Galileo mostra gli effetti del telescopio alla Signoria di Venezia
1846, Olio su tela, cm 85 x 67, Pisa, Biblioteca Universitaria

Giuseppe Bertini, Galileo Galilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donati

Giuseppe Bertini, Galileo Galilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donati
1858, Affresco, cm 491 x 238, Biumo di Varese, Villa Ponti, Salone d’onore

Carlo Raimondi, Galileo Innanzi a Fra Paolo Sarpi

Carlo Raimondi, Galileo Innanzi a Fra Paolo Sarpi
1838, Acquaforte, mm 219 x 140 (foglio), mm 134 x 88 (immagine), da Fiori d’Arti e di Lettere Italiane per l’anno 1839, Milano, presso Santo Bavetta, [1838], avanti p. 59 (BNCF, segnato: )

Antonio Viviani, Galileo mostra a Cosimo II la sua pi¨ importante scoperta dei satelliti di Giove chiamati stelle medicee

Antonio Viviani, Galileo mostra a Cosimo II la sua pi¨ importante scoperta dei satelliti di Giove chiamati stelle medicee
1842, Bulino su acciaio, mm 249 x 160, In: [F. Scifoni], Dizionario Biografico Universale..., Firenze, David Passigli Tipografo editore, Vol. II, 1842, tra le pp. 938-939. (IMSS Med 1583)

Cesare Augusto Detti, Galileo Galilei a Corte

Cesare Augusto Detti, Galileo Galilei a Corte
1878, Olio su tela, cm 47,5 x 71,1, Mercato antiquariale

Antonio Marini, Galileo Galilei e il Granduca Cosimo II sul cocchio

Antonio Marini, Galileo Galilei e il Granduca Cosimo II sul cocchio
1817-1818, Olio su tavola, Firenze, Palazzo Pitti, Museo delle Carrozze

Cristiano Banti, Galileo Galilei davanti al Tribunale dell'Inquisizion

Cristiano Banti, Galileo Galilei davanti al Tribunale dell'Inquisizione
1857, Acquaforte di Luigi Paradisi da un dipinto di Cristiano Banti,Collezione Federico Tognoni, Pisa

Annibale Gatti, Galileo Galilei e John Milton

Annibale Gatti, Galileo Galilei e John Milton
Post 1874, Olio su tela, cm 56 x 46, Firenze, Istituto e Museo di Storia della Scienza, Inv. 3682

Tito Lessi, Galileo Galilei giÓ cieco parla con Vincenzo Viviani nella villa di Arcetri

Tito Lessi, Galileo Galilei giÓ cieco parla con Vincenzo Viviani nella villa di Arcetri
1892, Olio su tavola, cm 31 x 31, Firenze, Istituto e Museo di Storia della Scienza

Giovanni Lodi, La Morte di Galileo Galilei

Giovanni Lodi, La Morte di Galileo Galilei
1856, Olio su tela, cm 112 x 139, Accademia Atestina, Modena

Adolfo de Carolis, Il Trittico galileiano: La nuova luce

Adolfo de Carolis, Il Trittico galileiano: La nuova luce
1917-1922, Affresco, Pisa, Palazzo della Sapienza, aula magna nuova

Adolfo de Carolis, Il Trittico galileiano: La gloria

Adolfo de Carolis, Il Trittico galileiano: La gloria
1917-1922, Affresco, Pisa, Palazzo della Sapienza, aula magna nuova