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Marin Mersenne

1588-1648

Marin Mersenne (1588-1648), abate dell'ordine dei minimi, fu scienziato e filosofo di chiara fama; mantenendo relazioni con i maggiori intellettuali del tempo, finì per divenire un punto di riferimento della vita culturale europea nella prima metà del Seicento. Scrisse opere di teologia, matematica, fisica e musica. Nel 1634 pubblicò a Parigi, con il titolo Les Méchaniques de Galilee (Parigi, 1634), una libera traduzione del trattato di Galileo Le mecaniche, pubblicato postumo nel 1649, ma databile intorno al 1600. Qualche anno più tardi, nel 1637, inviò a Galileo il Discourse de la méthode (Leida, 1637) di René Descartes (1596-1650), del quale fu spesso il tramite, facendo presente che l'autore sarebbe stato disponibile a rispondere ad eventuali dubbi o richieste di chiarimenti. A pochi mesi dall'uscita dei Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, pubblicati da Galileo nel 1638 con i tipi degli Elsevier di Leida, ne curò per gli stessi editori la versione francese, in un'interpretazione non immune da errori e fin troppo personale, a cominciare dal titolo Les nouvelles pensées de Galilée.

Negli anni successivi alla morte di Galileo rimase in contatto con il suo successore, Evangelista Torricelli (1608-1647), interessandosi particolarmente agli esperimenti sul vuoto. Morì a Parigi nel 1648.