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Vita > Personaggi > Giovan Vincenzo Pinelli

Giovan Vincenzo Pinelli

1535-1601

Nobile di origini genovesi, Giovan Vincenzo Pinelli nacque a Napoli nel 1535. Stabilitosi a Padova nel 1558, vi fissò definitivamente la residenza, trasformando la propria abitazione in un circolo di intellettuali fra i più vivaci dell'epoca. Oltre a una vastissima biblioteca, circa 6500 volumi a stampa e 800 manoscritti, Pinelli collezionò lungo tutta la vita monete, fossili, bronzi, carte geografiche e strumenti matematici e astronomici. Da due lettere del settembre 1592 risulta come il gentiluomo fosse in contatto con Galileo fin dal suo arrivo in Veneto. Pinelli, conoscitore dell'ambiente universitario padovano, seppe ben consigliare il giovane pisano, suggerendogli di prendere contatto con Giovanni Michiel, uno dei riformatori dello Studio, per assicurare la propria disponibilità a ricoprire l'incarico di lettore con un compenso iniziale di duecento fiorini, battendo così sul tempo altri concorrenti. Tra i tanti che frequentarono il circolo pinelliano si ricordano: Cesare Baronio (1538-1607), Roberto Bellarmino (1542-1621), Torquato Tasso (1544-1595), Giusto Lipsio (1547-1606), Nicolas Fabri de Peiresc (1580-1637), Marino Ghetaldi (1566-1626) e Mark Welser (1558-1614). È anche per merito di questo importante tramite che Galileo poté stringere legami con tanti esponenti della cultura padovana e non solo; tanti amici e intelligenti interlocutori che contribuirono a rendere il periodo del soggiorno a Padova, come egli stesso scrisse, "li diciotto anni migliori di tutta la mia età".