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Vita > Personaggi > Francesco Ingoli

Francesco Ingoli

1578-1649

Francesco Ingoli nacque a Ravenna nel 1578 e studiò a Padova, dove conseguì la laurea in legge nel 1601. Intrapresa la carriera ecclesiastica, divenne segretario del cardinale Bonifacio Caetani. Questi era stato incaricato di curare la revisione del De revolutionibus orbium coelestium (Norimberga, 1543) di Copernico, sospeso il 3 marzo del 1616 con decreto della Congregazione dell'Indice. Quello stesso anno Ingoli pubblicò la De situ et quiete Terrae contra Copernici systema disputatio, nella quale sosteneva tesi anticopernicane, appoggiandosi principalmente all'autorità dell'astronomo danese Tycho Brahe (1546-1601). Alla morte di Caetani, il ravennate fu incaricato di proseguire nella correzione del testo copernicano e nel 1618 avanzò una prima proposta. Nel 1620, infine, l'opera fu pubblicata con gli emendamenti del canonista, che consistevano principalmente nel trasformare in ipotesi matematica ciò che Copernico aveva affermato sussistere nella realtà fisica. Galileo attese 8 anni prima di rispondere all'opuscolo del sacerdote. Nel 1624 rese pubblica la Lettera a Francesco Ingoli nella quale propose alcune prove del moto della terra che sviluppò in seguito nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (Firenze, 1632).

Ingoli fu il primo segretario della Congregazione di Propaganda Fide, alla quale, a partire dal 1622, consacrò l'esistenza. Morì a Roma il 29 aprile del 1649.